ONE WORLD BIRTH, freedom for birth, the mothers’ revolution

Il film: LIBERTA’ PER IL PARTO 

giovedì 20 settembre 2012 ore 20.30

e domenica 7 ottobre ore 17.30

Libertà per la nascita, la rivoluzione delle madri è un nuovo documentario, che ridefinisce la nascita come l’argomento più pressante fra i Diritti Umani oggi.
Il film verrà proiettato giovedì 20 settembre 2012 in contemporanea mondiale, in più di 1000 luoghi in tutto il mondo.
A Palermo l’anteprima in contemporanea mondiale avrà luogo presso casa di Pat, una delle mamme di “in braccio alla Luna”, mentre la replica con ingresso al pubblico avverrà presso Libera contro le mafie -C/O “I sapori ed i saperi della legalità” – P.zza Castelnuovo 13 – 90141 Palermo, il 7 ottobre alle 17.30.

Lo spazio socio culturale Libera, al termine della proiezione, ospiterà un dibattito sul tema della nascita non violenta a cui parteciperanno Marzia Floridia (ostetrica), Marika Gallo (mamma doula e blogger) e Patrizia Lalicata (mamma e blogger).

L’iniziativa è stata organizzata da “In braccio alla Luna”.

Libertà per il parto è un documentario militante di 60 minuti, realizzato con la partecipazione dei più noti e riconosciuti esperti della nascita e di esperti legali sui Diritti Umani, uniti per chiedere un cambiamento radicale dei sistemi di assistenza alla maternità in tutto il mondo.Ingresso libero e gratuito (ma le sottoscrizioni sono gradite come raccolta fondi)

Perchè questo film?
Hermine Hayes-Klein, giurista, organizzatrice della recente conferenza sui Diritti Umani nella nascita, tenuta a Le Hague in Olanda, ha detto: <il modo in cui il parto è trattato in molti paesi nel mondo è molto problematico. Milioni di donne gravide vengono spinte negli ospedali, costrette a stare sdraiate e tagliate durante il parto. Sono sottoposte ad interventi farmacologici e chirurgici, che alcuni operatori ammettono di imporre loro per ragioni economiche o per convenienze varie. Le donne in tutto il mondo si stanno risvegliando e chiedono che la nascita non sia così; affermano che non deve essere così. La mancanza di rispetto e gli abusi non sono il prezzo necessario per la sicurezza>.
Il film, prodotto dalla copia inglese Toni Harman e Alex Wakeford Libertà per il parto racconta la storia dell’ostetrica ungherese Agnes Gereb che è stata imprigionata perchè assisteva il parto delle donne nella loro casa. Una delle madri assistite dalla signora Gereb ha deciso di sollevare il caso, mentre aspettava il suo secondo figlio, volendo farlo nascere a casa, dopo un precedente parto a domicilio.
Anna Ternovsky ha portato il suo paese in giudizio alla Corte Europea dei Diritti Umani e ha conquistato un verdetto che è una pietra miliare ed ha grandi implicazioni per la nascita in tutto il mondo.
Toni Harman, uno dei registi, dice < il giudizio scaturito dal caso Ternovsky-Ungheria alla Corte Europea dei diritti umani nel 2010 significa che ora in Europa, ogni donna ha il diritto legale di decidere dove e come partorire, ed anche nel resto del mondo significa che ogni donna può usare il potere della legge per affermare quel diritto. Con l’uscita di <Libertà per il parto> noi speriamo che milioni di donne divengano consapevoli dei suoi diritti legali; perciò il nostro film ha la possibilità di avviare una rivoluzione nell’assistenza alla nascitanel mondo e noi chiamiamo questa la ‘Rivoluzione delle Madri’
Cathy Warwick, Direttrice esecutiva del Royal College delle ostetriche britanniche, dice <Il parto sicuro dovrebbe essere un diritto fondamentale per le donne. Sfortunatamente per molti, molti milioni di donne e per i loro piccoli nel mondo non è così. Il mondo è disperatmente a corto di coloro che possono assicurare l’applicazione di questo diritto: le ostetriche. C’è bisogno che I leaders delle nazioni investano nella assistenza ostetrica>.
Freedom For Birth è il terzo documentario della copia di produttori Harman e Waterford sulla nascita. Hanno avuto l’ispirazione a fare questi film dalla loro esperienza, riguardante il parto difficile della propria figlia 4 anni fa. Una cascata di interventi durante il travaglio ha portato ad un taglio cesareo di emergenza.

Presentazione del libro Volevo fare la Fulgeri di Marzia Bisognin

È con piacere che l’Associazione Culturale In braccio alla Luna vi invita

Martedì 26 giugno alle 16, presso la facoltà di Scienze Politiche

Via Maqueda 324, a Palermo

per la presentazione di

Volevo fare la Fulgeri

di Marzia Bisognin.

Con la presenza dell’autrice e letture a cura di Marika Gallo.

Volevo fare la Fulgeri è un romanzo di formazione che ruota intorno al tema della maternità. Sul filo di una narrazione autobiografica che si snoda tra la fine degli anni settanta ad oggi, racconta storie di donne sullo sfondo degli ultimi sessant’anni. Storie di partorienti e di un’ostetrica che possedeva l’arte della professione.

Immagine

Marzia Bisognin, doula e blogger. Madre di tre figli e nonna di due nipoti, appassionata ricercatrice sul tema della nascita. Ha condotto in passato diversi laboratori di canto prenatale. Più recentemente ha ideato e guidato laboratori di scrittura e narrazione in mezzo alla natura. Diarista per vent’anni, fotografa di cimiteri da dieci, oltre a questo libro ha scritto un diario di viaggio nella ex-Jugoslavia pubblicato sul sito dell’Osservatorio dei Balcani. Selezionata al Premio S.Vitale nel 2006 e nel 2007. Collabora saltuariamente alla rivista Una Città.

«Di questo testo mi ha colpito il modo molto concreto, molto carnale di raccontare la maternità; mi è piaciuto proprio perché, di solito, si fanno delle grandi allegorie sulla maternità, invece qui si sta ai fatti, al corpo. E’ una specie di corpo a corpo fra la donna che affronta questa esperienza e l’esperienza stessa. Con un’osservazione quasi da entomologo, lei narra senza alcun sentimentalismo e senza nessuna retorica, cercando di capire che cosa succede nel corpo della donna quando questa rimane incinta. Prende di petto e brutalizza il ruolo materno: in qualche modo lei dimostra che il ruolo non esiste» Dacia Maraini – “Io scrivo, tu scrivi” 19 giugno 1997 – RAIDUE

 

Mi sveglio col batticuore. È notte. Ho spesso contrazioni in questo periodo, ma questa è diversa, più profonda, come se qualcosa cominciasse davvero ad aprirsi. Sono emozionata, spero che tutto vada per le lunghe, devo abituarmi all’idea, ho paura e non voglio perdermi nulla. È come quando si sceglie se viaggiare in treno o in aereo. Il treno permette di arrivare con la mente e il cuore insieme al corpo, l’aereo accelera i tempi, è molto emozionante ma si arriva sfasati. All’epoca del calesse si sarebbe detta la stessa cosa del treno, ma i tempi sono cambiati. Ora voglio viaggiare in treno e guardare fuori dal finestrino.

L’evento sarà occasione per condurre un dibattito sulla gestione biopolitica dei corpi femminili, sull’affievolimento delle esperienze percettive delle donne moderne e su come si inserisce il lavoro della doula oggi in questo contesto. Qual è la strada che ha portato da “Il corpo è mio e lo gestisco io” alla figura giuridica dell’embrione e al 65% di cesarei di Palermo? E dove è lo scandalo, se lo scopo condiviso è tutelare “la Vita”?

 

L’ingresso è gratuito ma chi lo volesse può lasciare un contributo libero per aiutarci a coprire le spese di viaggio per fare venire l’autrice da Bologna a Palermo. Per info: In braccio alla Luna tel.  338 9799490

Nasce “in braccio alla luna”

Un pezzetto di Domodama domani darà alla luce un nuovo bambino, si chiama In braccio alla Luna, un’associazione culturale ispirata all’elemento femminile in tutte le sue declinazioni esistenziali ed espressive, un luogo dove creatività ed accoglienza sono di casa. Vi aspettiamo per condividere con tutti quelli che ci vogliono bene questa nuova avventura, perché nascita, famiglia, infanzia, lavoro, impegno civico abbiano sempre un volto umano.

Per saperne di più:

https://inbraccioallaluna.wordpress.com/

 

 

Fiori in zucca 2

Anche questo mese Domodama e Le Balate aderiscono a Fiori in zucca nello spazio Mammaebimbo proponendo un incontro sul tema dell’allattamento.

COMUNICATO STAMPA

“Fiori in Zucca”

il nuovo mercatino bio-eco-art-solidale

in Salute Mentale, a Palermo

Giovedì 1 dicembre 2011 alle ore 16 a Palermo il mercatino bio-eco-art-solidale “Fiori in Zucca”, a cura del Gruppo di Acquisto Solidale Bi.Bi.Gas e del Centro Diurno 4 del Dipartimento di Salute Mentale / ASP Palermo.

A ingresso libero, il mercatino “Fiori in Zucca” è aperto ogni primo giovedì del mese dalle ore 16 alle ore 19.30 in via dei Cantieri 4 (sede del Centro Diurno 4, Asp Palermo)  e vede la partecipazione di aziende di prodotti alimentari biologici, artigianato ecologico, prodotti biodegradabili e di associazioni non-profit impegnate nei temi della sostenibilità, della cittadinanza attiva e del benessere.

A fianco del mercatino vero e proprio si svolgono varie attività culturali e informative usufruendo degli spazi esterni ed interni del Centro Diurno 4:

  • Spazio “MammaBimbo”: dalle ore 16 alle ore 19.30 uno spazio aperto a mamme e bambini, per un libero confronto sui temi della maternità e dell’educazione dei figli da 0 a 10 anni. Presso lo spazio ingresso del Centro Diurno 4.
Questo mese: L’associazione di Promozione sociale “Le Balate” curerà un incontro con inizio alle h. 16,30 rivolto a donne in gravidanza e genitori su “Allattamento: Pratica Sostenibile – suggerimenti per allattare con successo il tuo bambino”
a cura di Marika Gallo

 

  • Il Tavolo della Grande Raccolta di Natale: dalle ore 16 alle ore 19.00 presso lo spazio baratto in giardino.

Un tavolo vuoto, pronto ad accogliere oggetti in buono stato che non servono più. Oggetti che possono essere scelti da qualcuno per i regali di natale di quest’anno. Un baratto autogestito. Gli oggetti che non verranno scelti diventeranno i premi della SuperTombolaKitch e del MercanteinFiera di Natale  di giorno 15 dicembre ore 16.00 presso i locali del Centro Diurno4.

  • Spazio “Coltura è Cultura – Incontri e pratiche per una nuova ecologia del quotidiano”: appuntamenti del Bi.Bi.Gas per la promozione di tutte quelle scelte, piccole e grandi, che ciascun cittadino e consumatore può mettere in atto giorno per giorno per contribuire a un’economia più equa, alla rivalutazione delle relazioni umane in alternativa ai rapporti commerciali, ad un uso più consapevole delle limitate risorse del pianeta.

Questo mese:dalle ore 18.00 presso la Sala Riunioni del Centro Diurno 4

“Introduzione all’Energia Solare nelle sue applicazionia cura dell’ing. Pietro Finocchiaro

  • Angolo della merenda: dalle ore 16 alle ore 18 la cucina del Centro Diurno diventerà uno “spazio caffetteria” dove sarà possibile gustare tè e caffè provenienti dal commercio equo e solidale e dolci e torte preparati a mano.

L’iniziativa è curata dai consulenti esperti esterni del Centro Diurno 4 del Dipartimento di Salute Mentale e dal Gruppo d’Acquisto Solidale Bi.Bi.Gas, che da oltre un anno portano avanti un progetto di collaborazione quale proposta riabilitativa agli utenti del Centro. Il mercatino “Fiori in zucca” costituisce l’evoluzione del progetto e nasce dall’esigenza di realizzare nuove occasioni di contatto tra gli utenti, i produttori e le famiglie del quartiere, e più in generale di sensibilizzare la città di Palermo ai temi della Salute Mentale e dell’integrazione, così da arricchire l’offerta clinico riabilitativa del Centro Diurno di una attività di prevenzione del disagio socio-relazionale.

Ufficio Stampa Bi.Bi.Gas: Fabio Vento Contatti: Delia Russo, colturaecultura@gmail.com, www.bibigas.it.

SAM 2011: Stelle di latte

Anche quest’anno come l’anno scorso Stelle di latte hanno illuminato il nostro cielo e innaffiato la nostra terra per ricordarci come disse il Dalai Lama chenoi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno. Siamo sopravvissuti per l’umana compassione e per le cure di nostra madre. Questa è la nostra principale natura.”

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento 2011, abbiamo pensato di dedicare questa edizione di “Stelle di latte” al tema “Ne parliamo insieme? Allattare al seno:un’esperienza in 3d” provando a coinvolgere anche gli uomini oltre alle figure tradizionalmente interessate ai temi dell’allattamento: mamme e donne in gravidanza.

Nella splendida cornice della Biblioteca dei bambini e dei ragazzi “ Le Balate”abbiamo incontrato complessivamente 20 mamme  e 8 papà coi loro bambini già nati e con quelli nelle pance e nei loro desideri oltre che due fantastiche ostetriche, Marzia Floridia da Palermo e Anna Mairaghi da Firenze, la cui presenza e competenza professionale ci ha arricchito tanto.

Marzia Floridia, la "nostra" ostetrica dai piedi scalzi

Abbiamo riflettuto insieme su che cosa ci suggeriscono i miti e le parole che abbiamo ereditato come “stelle”, “placenta”, “via lattea”, “galassie”, “felicità”… a partire dalla considerazione che la maternità, come ogni altra esperienza umana, non  è esclusivamente un fatto naturale. In particolare, l’allattamento è un comportamento appreso per imitazione nella propria cultura e vedere mamme che allattano al seno i propri bambini è oggi un’occasione per nutrire l’intera società.

Ci siamo soffermati a lungo in particolare sulla differenza che fanno l’ascolto di sé e le informazioni corrette per la buona riuscita di un allattamento nonostante un ambiente poco facilitante e sui conflitti di interessi tra coloro che promuovono l’allattamento al seno  ma ottengono anche profitti dalla vendita e dalla distribuzione  dei prodotti che rientrano nel campo di applicazione del Codice internazionale sulla Comercializzazione dei Sostituti del Latte Materno.

Infine abbiamo accennato al “nutrimento” della  propria placenta in gravidanza per nutrire la relazione col bambino fino a comporre con i nostri desideri e con ciò che ci dà piacere un nostro fiore, perché questo Stelle di latte ci rammenti che non siamo sole ma facciamo parte di un gruppo di mamme e papà che si sostengono a vicenda e creano rete.

Mi porto con me le parole di un papà che, di fronte alle difficoltà iniziali dell’allattamento della propria moglie ha detto “Le hanno tenute lontane per 5 ore senza motivo, dopo il parto; avevamo scelto quella struttura perché vi si promuove l’allattamento e non ci saremmo mai aspettati questo trattamento. Ho il rammarico di non avere saputo alzare la voce e fare portare la bambina alla madre!”. La sua testimonianza è stata preziosissima, ha dimostrato come il papà durante la gravidanza, il parto e l’allattamento non abbia affatto un ruolo satellitare.

Come sempre, in questi due incontri dedicati all’allattamento ci premeva di dare degli strumenti in più per potere affrontare i primissimi momenti dopo il parto, nella convinzione che poi ogni famiglia che abbia ricevuto le corrette informazioni potrà scegliere il percorso più adatto a sé in quel preciso momento e in quelle particolari circostanze.

Ci siamo lasciati con il proposito di incrementare in modo creativo questo approccio comunicativo per destinare un tempo e uno spazio nel quale ognuno può sviluppare le proprie idee per sostenere e incoraggiare l’allattamento.

“BUON COMPLEANNO BI.BI.G.A.S…3anni”

Domodama assieme alle Balate aderisce alla festa con mercatino di BI-BI-Gas, gruppo di acquisto solidale di Palermo.

SIAMO TUTTI INVITATI A

“BUON COMPLEANNO BI.BI.G.A.S…3anni”

06 ottobre 2011

via dei cantieri 4, Palermo

dalle ore 16.00 alle 20.00

 

 

Festa con mercatino

eco-art-bio-solidale”*

e bi.bi.baratto!

 

-per promuovere le scelte che ciascun cittadino e consumatore può fare ogni giorno.

-per contribuire a un’economia più equa, al rispetto dell’ambiente, dell’uomo e degli animali, ad un rapporto più consapevole con le risorse del pianeta.

Il Bi.Bi.g.a.s. è un gruppo di acquisto solidale, persone che hanno deciso di fare acquisti “etici”, a

iniziare dal cibo. Cambiando abitudini alimentari e attraverso iniziative culturali e educative,

” I Bibigassi” combinano l’impegno sociale e lavorativo presso il Dipartimento di Salute Mentale

(centro diurno 4, sede del Bi.Bi.g.a.s.) con l’impegno sul consumo critico.


Programma:

ore 16.00 apertura del mercatino “eco-art-bio-solidale”*

ore 16.30 benvenuto: Delia Russo e Giuliana Zaffuto – Fondatrici del Bi.Bi.g.a.s.

– Presentazione progetto “Fiori in Zucca” evoluzione del progetto “Bi.Bi.g.a.s. e Salute Mentale” dott.ssa A. Di Leonardoe M. Cecconi

 

-”Perchè siamo qui”: dott.ssa R.M. Capillo.

 

ore 17.00 Soc. Coop. Fra laboratorio “dalla Terra alla Terra”

 

ore 17.30 Bi.Bi.baratto – consegna oggetti e inizio catalogazione

 

E’ un baratto di oggetti, potete portare tutto ciò che volete, in buono stato (libri, piante, mobili,vestiti, autoproduzioni non alimentari, artigianato, vasellame, stoviglierie, collane, orecchini, ecc…). In fondo leggi regole del gioco Bi.Bi.Baratto.

 

ore 18.00 inizio Bi.Bi.baratto

 

ore 20.00 saluti

 

 

 

Siamo tutti invitati!

 

Venite numerosi!

 

Portate gli amici e una merenda da condividere

 

(dotata di etichetta con ingredienti per facilitare la scelta a celiaci, allergici, intolleranti, vegetariani e vegani).

 
 
 
 


*Saranno presenti:

 
 
  • Az. Agricola Cammarata, latte e formaggio di capra
     
  • Az. Agricola Simeti-Taylor, ortaggi, vino e saponi naturali
     
  • Az. Agricola Invidiata, latte e formaggio di mucca
     
  • Az. Agricola Zù Federico, ortaggi
     
  • Az. Agricola Di Gesu, legumi, farina di ceci, salsa pomodoro, mandorle
     
  • Az. Apicoltura Caronia, miele e derivati
     
  • Az. Agricola Ciàlandria, ortaggi
     
 
  • Guido Sesti – fagiolo badda, nocciole e carrube
     
  • Panificio Santa Rita, pane e pizze e biscotti
     
  • Soc. Coop. Fra, prodotti ecologici compostabili (piatti, pannoloni, ecc.)
     
  • Tavolo di produzioni del Centro Diurno
     
  • Regine di Pezza, borse artigianato
     
  • A.P.S. Le Balate, promozione allattamento al seno, fasce e cuscini allattamento.
     
  • Arti-Sane, artigianato-giochi in legno
     
  • Palermo vegetariana, per la cultura vegetariana a Palermo, promozione attività e festival
     
  • Centro Thar do Ling, centro per lo sviluppo della consapevolezza
     
  • Spazio Bi.Bi.Baratto
     
  • Spazio Bambini
     
 
 
 

____________________

 
 

Regole del gioco Bi.Bi.Baratto
PER INIZIARE:

 
 

Ogni partecipante potrà portare i propri oggetti da barattare  un’ora prima dell’orario di inizio ufficiale del Bi.Bi.Baratto.

 
 
Ogni oggetto portato verrà catalogato con il nome del portatore, in modo da avere una tracciabilità; l’oggetto che alla fine del baratto non verrà scelto sarà restituito al portatore a conclusione dell’incontro.
 

Per ogni oggetto da scambiare il partecipante riceverà l’uguale numero di fiches di scambio e avrà diritto a scegliere il numero di oggetti pari a quelli portati, al di là del loro valore economico. Tutte le fiches dovranno essere restituite a fine baratto.

 


 
Il Bi.Bi.Baratto si regola sul valore di utilità e non sul valore economico di un oggetto.Il resto del regolamento, con tutte le sue possibilità e peculiarità verrà illustrato prima dell’inizio del baratto e durante il corso del gioco!

 
 
 
 
 

Veniteci  A Trovare!

 —
Ufficio Stampa Bi.Bi.Gas
Contatti: Delia Russo, colturaecultura@gmail.com, www.bibigas.it.
 

Proteggere l’allattamento: una settimana prima

Bambino: Io crescerò, sicuro per il mondo andrò

Mamma: E coi biscotti Plasmon il mio amore avrai

Bambino: Io crescerò bellissimissimissimo sarò

Coro: Con Plasmon sai sempre il giusto nutrimento avrai

Sono nata nel 1980, lo stesso anno in cui nacque la televisione commerciale in Italia. Da bambina guardavo pubblicità come queste e cantavo felice e spensierata “io crescerò, sicura per il mondo andrò”… Conoscevo tutte le sigle delle pubblicità a memoria, ne ero ipnotizzata come tutti i bambini della mia generazione e, quando su youtube ho scovato questo video, ho constatato con enorme amarezza come le strategie pubblicitarie riescano davvero ad insinuarsi in tutti i processi della psiche umana e condizionarla a proprio piacimento.Oggi, cresciuta a latte artificiale e biscotti Plasmon, sto andando per il mondo non così sicura rispetto a come canta la canzoncina della Plasmon. I conti non tornano, perbacco!!! Le persone di cui i nostri genitori si sono fidate erano dei bugiardi e degli incantatori. Adesso, mamma anche io, mi sento come chi attraversa un campo minato a passo di danza e quel quadretto bucolico della pubblicità mi sembra un sogno lontano anni luce dalla realtà.

Da tre decenni veniamo violentati da messaggi persuasivi che hanno modificato il nostro atteggiamento nei confronti del mondo in cui viviamo. Per alcune donne che mi è capitato di incontrare, l’allattamento al seno o l’idea stessa di poterlo fare comporta addirittura fastidio, rabbia, disgusto. C’è chi non allatta per scelta, perché si vergogna di mostrare il seno, intrisa com’è di una cultura che considera il seno solo un oggetto sessuale e non una ghiandola preposta alla produzione di latte!!!

 Una delle tante leggi della comunicazione sancisce un principio, quello della mera esposizione, per cui un individuo accetta favorevolmente uno stimolo se questo è stato ripetuto.  “mere repeated exposure of the individual to a stimulus is a sufficient condition for the enhancement of  his attitude toward it. By “mere exposure” is meant a condition in which just makes the given stimulus accessible to the individual’s perception” Zajonc (1968). Se alla mera esposizione aggiungiamo tutte le tecniche di comunicazione che suscitando un forte impatto emotivo distolgono dal seguire cognitivamente il messaggio oppure creano una forte simpatia affettiva, capiamo come persuadere anche un pubblico niente affatto stupido per gli addetti ai lavori sia un  gioco da ragazzi. Non per nulla per ogni dollaro speso in pubblicità, l’industria del baby food ne guadagna 5.

 Viviamo immersi in una cultura del biberon dagli anni ’50, quando ruppero la catena di trasmissione naturale dell’allattamento e del contatto fisico  come base sicura per lo sviluppo fisiologico del bambino e già adesso non abbiamo più alcuna referente nella società (né madri, né nonne) che ci aiuti e insegni come allattare o crescere un neonato lontano dall’industria e se vogliamo optare per l’allattamento materno ci muoviamo in un campo minato.

Nella nostra società vi è una deriva individualista, che ci illude che tutti i comportamenti siano frutto di una decisione e di una scelta individuale. Ma non è così. Per questo non si può promuovere con serietà l’allattamento al seno senza assumere posizioni univoche e  coerenti nei confronti di tutto quel mercato e quei condizionamenti socio-culturali incompatibili con esso. Come scrive Adriano Cattaneo in un suo articolo sull’allattamento e sui sensi di colpa “…i nostri comportamenti sono (…) condizionati dalle circostanze e dall’ambiente. Si mangia troppo, si preferisce spostarsi in auto invece che camminando, si sta in pantofole davanti alla televisione, si diventa obesi perché si vive in una società “obesogenica”, una società che facilità comportamenti dannosi. Solo chi è cosciente di ciò riesce in parte a liberarsene ed a comportarsi diversamente, accettando di essere considerato “anormale” (come succede a me quando sbuffo sulla mia bicicletta sulle salite di Trieste). Ma chi non acquisisce questa coscienza si comporterà nella maniera più facile. E si sentirà in colpa quando vedrà una pubblicità progresso che lo invita a camminare di più, o quando il medico di famiglia gli consiglierà di mangiare meno. Ma la “colpa” non è sua, è in realtà di quei fattori che facilitano uno o l’altro comportamento, ed è responsabilità di tutti noi modificare questi fattori per rendere più facili i comportamenti giusti.”

Gli unici antidoti per riuscire ad allattare in un contesto che è solo apparentemente a sostegno della cultura dell’allattamento sono: decisione personale ferma e attitudine reattiva, informazione seria, buoni professionisti e gruppi di appoggio alle madri.

E non si tratta di sentirci in colpa e demoralizzarci quando abbiamo fatto quello che abbiamo potuto o saputo secondo le nostre possibilità, circostanze o momento personale, ma al contrario bisogna guardare con la giusta distanza e riflettere a livello collettivo, perché non alimentare la specie umana con latte umano è un problema di sopravvivenza e di salute pubblica, molto più di quel che crediamo.

Cercare e trovare soluzione ai motivi per cui molte donne provano ma non continuano ad allattare per il tempo che desiderano, non è essere nemico delle madri ma fare in modo che le future madri abbiano meno difficoltà nel futuro. L’incontro di giovedì 19 maggio 2011 dalle 9 alle 13, alla biblioteca dei bambini e dei ragazzi le Balate di Palermo nasce in quest’ottica. Avremo un’occasione imperdibile per parlare del Codice di commercializzazione dei sostituti del latte materno con Luisa Mondo, membro direttivo dell’Ibfan Italia, associazione senza fini di lucro nata per

  •   favorire l’eliminazione in Italia e nel resto del mondo delle pratiche scorrette di commercializzazione di tutti gli alimenti sostitutivi del latte materno (latti e altri alimenti per lattanti e bambini piccoli) e degli accessori atti alla loro somministrazione (biberon e tettarelle) da parte delle aziende che li producono o distribuiscono, mediante la piena attuazione di quanto sancito (come requisito minimo universale) dal Codice Internazionale OMS/UNICEF sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e dalle successive pertinenti Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità;
  • promuovere le condizioni che possano favorire la corretta alimentazione di neonati e bambini, a partire dalla promozione dell’allattamento al seno, dato che il latte materno costituisce l’alimento migliore e più naturale, da solo nei primi sei mesi di vita, ed insieme ad alimenti complementari nei primi due anni o oltre (secondo le Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità).

 Per maggiori informazioni su Ibfan Italia clicca qui

per maggiori notizie su “Proteggere l’allattamento” clicca qui

Vi aspettiamo numerosi!

Stelle di latte in ambulatorio pediatrico

 

 

 

 

Lo studio pediatrico della dott.ssa Antonina Isca, Domodama e Biblioteca le Balate

presentano

 

STELLE DI LATTE

Dal mito vero ai “falsi miti”

per mettersi in ascolto del proprio bambino

e saperne di più sull’allattamento al seno

 

 

Due incontri rivolti alle donne in gravidanza e alle neo mamme

 

per un momento di confronto tra mamme, partner e familiari e per parlare anche

di

benefici  per la madre e il bambino,  un buon inizio, le poppate,  i problemi,

il  ritorno al lavoro, se scegli di non allattare e tanto altro…

 

Prenota la tua partecipazione gratuita telefonando al numero 3389799490 o direttamente presso lo studio della Dott.ssa Isca

L’allattamento non dovrebbe essere sacrificato sull’altare dell’ignoranzaJack Newman

 

Gli incontri  (max 15 coppie) si terranno

martedì 24 maggio e martedì 31 maggio 2011

in Via Sperone 6 Palermo dalle h. 15.30 alle 19.00

 

e  saranno condotti da

Monica Garraffa e Marika Gallo, mamme alla pari

 con la partecipazione di

Dora Bianca Sicilia

Scarica qui la locandina

Come allattiamo?

 

Come allattiamo?

Le nostre diverse esperienze a confronto

 

Una volta cominciato, come procedere con l’allattamento?

Dovete tornare al lavoro e lo svezzamento vi sembra necessario?

Il vostro bambino rifiuta ogni forma di pappa che voi offrite?

Allattate un bambino di due anni, e non sapete come fare a smettere?

Monica Garraffa  e  Marika Gallo, mamme alla pari in allattamento al seno, vi  invitano ad un incontro gratuito per confrontarci su questi temi  e su tanto altro ancora…

 

Venerdì 1 aprile 2011, h 15,30-18,30

Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate, via delle Balate, 4, Palermo.

Per informazioni e prenotazioni contattare il n. 3389799490 o domodamablog@yahoo.it

 

 

 

L’allattamento non dovrebbe essere sacrificato sull’altare dell’ignoranzaJack Newman

 

Racconti di parto: una settimana dopo…

Mentre Samina è riuscita a caldo a fare la cronaca dell’evento che abbiamo organizzato il 13 marzo alla biblioteca le Balate, io provo a dare le mie impressioni a freddo, cercando di mettere insieme le membra di un corpo di immagini, parole e suoni che mi si ricompone lentamente in testa. L’evento era nato dall’urgenza che sentivamo di dare voce ai racconti di parto delle mamme con cui noi donne di Domodama ci siamo confrontate in questi mesi. L’esperienza di conduzione di gruppi di mamme per me è relativamente nuova e mi rendo conto che ogni occasione è utile per apprendere dalle donne l’arte della maieutica. In punta di piedi e a piccoli passi mi sono avvicinata a quello che sentivo un’esigenza non solo mia ma anche del territorio di creare occasioni di riunione fra mamme, dove potere parlare e confrontarci, a partire dalle nostre esperienze contingenti. Fino al 13 marzo “la via lattea” è stata la via preferenziale attraverso la quale condurre i nostri incontri. Eppure, sia che parlavamo di allattamento, sia che parlavamo di alimentazione complementare o di sonno dei bambini o del portage o di gioco, emergeva sempre, e dico sempre, dalla voce delle mamme, il momento del parto. Tutte riferivano, più o meno consapevolmente, di un “periodo critico” attorno alla nascita nel quale si erano creati i presupposti per la relazione futura col proprio bambino.

Se è vero che il parto è solo un momento mentre un figlio è per sempre, è altrettanto vero che nel momento del parto si condensano sensazioni, emozioni che rimangono a volte stagnanti, se non ci si concede l’opportunità di dare loro voce. Spesso una mamma che ha vissuto un parto traumatico non è legittimata né da se stessa né dalla società a fare spazio dentro di sé a quel senso di sconforto che la pervade nonostante il bambino sia lì, stia bene, sia la gioia di tutti. Come per altri aspetti del suo essere donna e del suo essere madre, è costretta a tenere seppellito dentro di sé tutto il suo disagio. Per cicatrizzare queste ferite che sono fisiche e spirituali, abbiamo cercato di dare loro voce, in un dialogo tra il dolore di una femminilità ferita e svilita e i percorsi per prendersi cura di sé che ci hanno proposto gli operatori intervenuti e ai quali rivolgiamo il nostro più sentito “grazie”. Perché lasciare che le nostre energie irrancidiscano quando è possibile trasformare le ferite in risorse?

Confesso che organizzare questo incontro è stato molto impegnativo. Se risulta politicamente corretto promuovere l’allattamento materno, a quanto pare nel nostro ambiente non è altrettanto politicamente corretto sottolineare come non si possa incoraggiarlo senza prima fare critica alle attitudini, alle azioni e alle mentalità che disturbano la gravidanza e il parto, terreno dove si gettano i semi del legame col nostro bambino, con il nostro compagno, con i molteplici aspetti della nostra vita.

Il fine di una moderna medicina perinatale è quello di ottenere una mamma ed un bambino in perfetta SALUTE con il livello di cure più basso compatibile con la sicurezza. In una gravidanza fisiologica è necessario trovare una buona giustificazione prima di mettere in atto qualsiasi intervento ostetrico. OMS, Ginevra 1996