Diventare mamma, una scelta…naturale

Conosco Marzia per la prima volta nel locale dentro le Balate che all’epoca era destinato all’associazione Cerchi di vita di cui Monica e Daniela erano le socie fondatrici insieme ad altre mamme. Monica mi invitava sempre agli incontri mensili di auto mutuo aiuto sull’allattamento organizzati da Cerchi di Vita, ma trovai il tempo, il modo e la voglia di uscire da casa e confrontarmi con altre mamme solo dopo tre mesi dal parto. Era febbraio 2010 e l’incontro di quel giorno tra l’altro era particolare, non era il gruppo sull’allattamento che mi aspettavo e per cui ero uscita da casa, ma quel giorno c’era un’ospite che trattava un argomento originale e di cui non avevo mai sentito parlare, almeno qui in Sicilia: una ostetrica che parlava di assistenza domiciliare alla gravidanza fisiologica e parto in casa e che diceva che aveva scelto di rivoluzionare la propria vita, cambiare lavoro, rimettersi a studiare, laurearsi, proprio dopo essere diventata mamma e avere partorito a casa. Erano presenti anche altri professionisti della nascita, Pietro Franzone, musicoterapeuta, Giuseppe Giordano, neonatologo, Francesco Vinci, esperto in integrazione posturale che segue i parti in casa a Palermo da 30 anni, e la moglie, riflessologa, la quale ci raccontò il suo parto gemellare in casa e disse una frase che mi rimase scolpita in mente: “partorire non è subire un dolore insopportabile ma è tutt’al più  come scalare una vetta, un lavoro che noi donne sappiamo e possiamo fare”.

Marzia mi confessò dopo che tra tutte le persone presenti le rimasi impressa per il sorriso e perché sprigionavo amore oltre che per la serenità di Matteo. Io credo che la scelsi inconsapevolmente allora per accompagnarmi al mio secondo parto. Di questa donna giunonica mi attraeva il suo essere istintiva e selvatica, la sua passione per la sua missione e la bellezza oltre che il coraggio di spendersi con verità rispetto amore e libertà per le donne in una città come Palermo in cui c’è molto lavoro ancora da fare per il “risveglio della dea”.

Il resto della storia lo sapete già, ma se vi parlo del nostro primo incontro è perché Sabato 28 settembre potrete conoscere anche voi il percorso di vita e professionale di questa ostetrica mammana, non solo incontrandola, ma anche attraverso la proiezione di un docufilm realizzato da Byblos Comunicazioni dal titolo “Bimbi fatti in casa, cinque storie al femminile” che la vede protagonista. Potremo chiederle delle informazioni sulla conduzione ostetrica al parto e conoscere le donne che nella nostra città hanno avuto la possibilità di una nascita “integrale” in casa a conduzione ostetrica.

Vi aspettiamo numerosissimi! La rivoluzione delle madri è cominciata anche a Palermo!

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