In braccio alla Luna incontra le Onde Onlus

Oggi pomeriggio alle 18,30 la nostra associazione incontrerà il centro antiviolenza di Palermo Le Onde per discutere insieme di Violenza di genere nel percorso nascita.

Porteremo la nostra esperienza con le donne nel post parto che ci contattano perché hanno difficoltà ad allattare o provano dei sentimenti conflittuali che non riescono a legittimare neanche nei confronti di se stesse, pervase da uno strano senso di vuoto e sconforto che non è vero che sia poi così fisiologico e normale, perché se il bambino è nato, è sano ed “è andato tutto bene”, cosa c’è che non va? Davvero noi donne siamo esseri così capricciosi?

Lo sguardo liquido e silente di queste donne che ho incontrato alle Balate e con In braccio alla Luna, spesso tradisce il dolore di una femminilità ferita e svilita ed un potenziale energetico che irrancidisce lentamente se non c’è nessuno che riesce a guardarlo, riconoscerlo, percepirlo, sentirlo, dando voce al corpo e non solo a quello che si pensa.

Molte di tante depressioni, di tanti mancati allattamenti, sensi di insicurezza e inadeguatezza sono riconducibili a quel fenomeno definibile come Violenza Ostetrica…

Anche una frase svalutante come “la smetta di urlare che mi spaventa le altre” è violenza di genere.

Anche la separazione del neonato dalla madre è violenza.

Le episiotomie, le kristeller, i cesarei superflui, scegliere al posto della donna, il mancato ascolto dei suoi bisogni sono violenza.

Queste forme di violenza sono accettate in nome di una falsa sicurezza. Ci patronizzano in quanto donne  e perché hanno studiato su testi scritti da persone che esercitavano l’ostetricia un secolo fa, quando le donne venivano legate ai letti per partorire, quando non si conosceva nulla del piacere femminile e si curavano le isteriche con le asportazioni chirurgiche dell’utero… quando le donne non avevano neppure diritto di voto.

Dobbiamo spiegare ai medici e alle donne con l’aiuto dei nostri partner, che non siamo di proprietà dell’ospedale né tanto meno dei contenitori su cui effettuare procedure a loro piacimento.

Incontriamo le Onde perché vorremmo creare una rete virtuosa per fare prevenzione della violenza sulle donne, specialmente quando danno alla luce.

Noi come singole mamme alla pari e come ostetriche, non possiamo prenderci carico del dolore delle donne senza gli strumenti necessari, ma come Associazione possiamo fare rete con chi di violenza sulle donne si occupa già per progettare insieme un piano di interventi comune.

Speriamo di seminare bene anche stavolta…

Alla prossima!

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Un pensiero su “In braccio alla Luna incontra le Onde Onlus

  1. Mi coinvolge tutto quello che ho letto, siete una fortuna per la città’, ci penso e ci credo al valore della donna…ma è dieci anni che calpesto il mio equilibrio emotivo e viscerale…cure ormonali, tre fivet e mi sto preparando a martirizzarmi fra due mesi, un altra fivet. Perché ne parlo così, se è una scelta consapevole e libera…perché il desiderio di essere madre va oltre, perché sopporto il dolore ma quello fisico e’ nulla…quello psichico e’ devastante ma non si dice e non si mostra, nessuno deve sapere, sono cose che solo chi vive capisce. Un senso di vuoto, il sentirsi sempre esclusa…tu non hai figli non puoi capire, un dolore che non smette mai ma che si cela dietro ogni carezza e dolcezza fatta…ai figli degli altri. E allora…e quindi…si, si vive lo stesso ma non sarà mai vita vera e piena fino a quando non stringerò al mio petto la mia creatura. sopporterò e quando succederà vi voglio incontrare perché tutto quello che ho letto lo condivido e lo sento e mi piacerebbe che ci fosse qualcosa di analogo per chi…nella testa e’ già mamma da 10 anni, per chi è in travaglio da 10 anni, per chi vive e si batte per realizzare il sogno della maternità. La notte…in braccio alla luna… nei miei sogni, io sono mamma ma mi sveglio proprio mentre lo stringo al mio petto e richiudo gli occhi con prepotenza come per continuare a sognare ma dura poco e il sogno…e’ già finito.

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