“Dov’è la mia ostetrica?” il giorno dopo

976211_527282443975192_887367216_oEcco a chi non è potuto venire, le nostre impressioni relative all’incontro di ieri, prima quelle “di pancia” Marzia e poi le mie:

– Muovevo ogni passo ieri verso l’Associazione pensando “chissà anche questa volta cosa troverò” perché a me l’ambiente ostetrico non sempre rassicura, per la verità, e questa volta si trattava di incontrarci tutte/ti insieme in un “luogo” dove mostrarci, per quello che realmente siamo, alle donne che chiedono “dov’è la mia ostetrica?”

Ebbene ieri per la prima volta ho trovato un “luogo” dove donne ed ostetriche/ci finalmente si sono potuto incontrare veramente, dove non mi sono sentita sola quale ostetrica “mosca bianca” che parla di ascolto amoroso verso la mamma e il suo bambino, dove ho sentito autenticità e non le solite belle parole sempre ben dette e quasi mai ben messe in pratica. Ho incontrato persone che si mettono in gioco con tutto il loro impegno e passione e non parlo solo delle ostetriche bensì anche di chi, come Marika ad esempio, da anni lavora in maniera costante e “sotterranea” per creare rete, contatto, ponti fondamentali fra donne e figure professionali sul territorio.

L’unico rammarico, da ostetrica e da donna palermitana, è aver assistito all’ennesimo vuoto da parte del Collegio degli Ostetrici che non ha preso in considerazione un evento così ben pensato e realizzato!

Buon lavoro a tutti noi in ogni caso – grazie ancora Marzia Floridia

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-L’incontro “Dov’è la mia ostetrica”, promosso per celebrare la giornata mondiale del parto in casa, aveva il fine di conoscere meglio le ostetriche che lavorano nelle strutture pubbliche di Palermo, guardarci in faccia e scambiarci esperienze inevitabilmente diverse. Ci proponevamo di trovare un terreno di confronto e di incontro comune e individuare un percorso, o come ha suggerito Antonella Monastra – la cui presenza calorosa, in qualità di ginecologa, di consigliera comunale e di donna per le donne, è per noi sempre motivo di grande gioia – una piattaforma, al fine di tessere una rete salda tra noi.

Eravamo tutte emozionate, piene di aspettative ed entusiasmo. Tra di noi anche una docente ostetrica e una tirocinante, con tanta voglia di proporre iniziative concrete. C’era anche un ostetrico fra noi, Salvo, una vecchia guardia, la cui esperienza pluridecennale è stata preziosa e illuminante. Ci eravamo prefisse uno scopo preciso: indagare quali sono le relazioni esistenti tra le ostetriche e le altre figure che operano nel percorso perinatale, attivarci per intessere rapporti fecondi di collaborazione con le strutture sanitarie e universitarie e garantire nei fatti la continuità assistenziale, progettare una piattaforma che funga da connettore tra la nostra associazione e le ostetriche che operano singolarmente, trovare un linguaggio comune ed efficace per fare cultura della nascita tra le giovani donne. Quello di ieri è stato un incontro preliminare, in cui è bastato guardarci in faccia per mostrare che vogliamo “esserci”. Ci siamo confrontati su un terreno comune difficile da dissodare ma a tratti anche molto fertile. Abbiamo sparso piccoli semi, ora dobbiamo iniziare a prendercene cura. Il passo successivo sarà divulgare il testo della petizione per il rimborso del parto a domicilio e raccogliere le firme con vere e proprie campagne informative. Avere due piccole rappresentanze di due strutture pubbliche cittadine, il Policlinico e l’Ingrassia, ci ha dato il coraggio di provarci. Crediamo infatti che recuperare la dimensione intima, affettiva, spirituale e personale dell’atto di dare alla luce sia ormai una esigenza ineludibile anche per una realtà come Palermo, sempre diffidente verso ogni vento di cambiamento. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno voluto esserci. Non finisce qui, ci vediamo alla prossima!

Marika Gallo, in braccio alla Luna

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Un pensiero su ““Dov’è la mia ostetrica?” il giorno dopo

  1. L’ha ribloggato su Domodamae ha commentato:

    Ieri le donne e le ostetriche si sono incontrate a Palermo per conoscersi e fare rete. Parole chiave: continuità assistenziale, ascolto amoroso, tutela del diritto all’autodeterminazione sulle scelte riproduttive, informazioni libere da interessi commerciali e scientificamente provate, condivisione… grazie di cuore a chi ci ha aiutate a realizzare questo incontro.

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