Il mondo nuovo, Aldous Huxley

nidi d'uomoGuardate quest’immagine. Ce l’ha concessa una nostra amica fotografa, Giulia Maggì, che ringraziamo sempre per le foto che ci dona. “Nidi d’uomo” è il titolo di questa immagine calda, accogliente, benauguriosa. In questo “nido” è racchiuso tutto il mistero della vita. Ma potrebbe essere che in un futuro non troppo lontano, icone come queste non ci diranno più nulla. Cliccando sui link seguenti troverete alcune pagine della mia vecchia antologia del ginnasio, “L’avventura del lettore”, dedicate ad un romanzo scritto in tempi insospettabili, nel lontano 1932, dallo scrittore inglese Aldous Huxley, Brave New World.  In particolare ai due link seguenti leggerete l’incipit del romanzo e il commento al testo. Credo che sia di un’attualità agghiacciante. Buona lettura!

il mondo nuovo

commento a il mondo nuovo

SAM 2011: Stelle di latte

Anche quest’anno come l’anno scorso Stelle di latte hanno illuminato il nostro cielo e innaffiato la nostra terra per ricordarci come disse il Dalai Lama chenoi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno. Siamo sopravvissuti per l’umana compassione e per le cure di nostra madre. Questa è la nostra principale natura.”

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento 2011, abbiamo pensato di dedicare questa edizione di “Stelle di latte” al tema “Ne parliamo insieme? Allattare al seno:un’esperienza in 3d” provando a coinvolgere anche gli uomini oltre alle figure tradizionalmente interessate ai temi dell’allattamento: mamme e donne in gravidanza.

Nella splendida cornice della Biblioteca dei bambini e dei ragazzi “ Le Balate”abbiamo incontrato complessivamente 20 mamme  e 8 papà coi loro bambini già nati e con quelli nelle pance e nei loro desideri oltre che due fantastiche ostetriche, Marzia Floridia da Palermo e Anna Mairaghi da Firenze, la cui presenza e competenza professionale ci ha arricchito tanto.

Marzia Floridia, la "nostra" ostetrica dai piedi scalzi

Abbiamo riflettuto insieme su che cosa ci suggeriscono i miti e le parole che abbiamo ereditato come “stelle”, “placenta”, “via lattea”, “galassie”, “felicità”… a partire dalla considerazione che la maternità, come ogni altra esperienza umana, non  è esclusivamente un fatto naturale. In particolare, l’allattamento è un comportamento appreso per imitazione nella propria cultura e vedere mamme che allattano al seno i propri bambini è oggi un’occasione per nutrire l’intera società.

Ci siamo soffermati a lungo in particolare sulla differenza che fanno l’ascolto di sé e le informazioni corrette per la buona riuscita di un allattamento nonostante un ambiente poco facilitante e sui conflitti di interessi tra coloro che promuovono l’allattamento al seno  ma ottengono anche profitti dalla vendita e dalla distribuzione  dei prodotti che rientrano nel campo di applicazione del Codice internazionale sulla Comercializzazione dei Sostituti del Latte Materno.

Infine abbiamo accennato al “nutrimento” della  propria placenta in gravidanza per nutrire la relazione col bambino fino a comporre con i nostri desideri e con ciò che ci dà piacere un nostro fiore, perché questo Stelle di latte ci rammenti che non siamo sole ma facciamo parte di un gruppo di mamme e papà che si sostengono a vicenda e creano rete.

Mi porto con me le parole di un papà che, di fronte alle difficoltà iniziali dell’allattamento della propria moglie ha detto “Le hanno tenute lontane per 5 ore senza motivo, dopo il parto; avevamo scelto quella struttura perché vi si promuove l’allattamento e non ci saremmo mai aspettati questo trattamento. Ho il rammarico di non avere saputo alzare la voce e fare portare la bambina alla madre!”. La sua testimonianza è stata preziosissima, ha dimostrato come il papà durante la gravidanza, il parto e l’allattamento non abbia affatto un ruolo satellitare.

Come sempre, in questi due incontri dedicati all’allattamento ci premeva di dare degli strumenti in più per potere affrontare i primissimi momenti dopo il parto, nella convinzione che poi ogni famiglia che abbia ricevuto le corrette informazioni potrà scegliere il percorso più adatto a sé in quel preciso momento e in quelle particolari circostanze.

Ci siamo lasciati con il proposito di incrementare in modo creativo questo approccio comunicativo per destinare un tempo e uno spazio nel quale ognuno può sviluppare le proprie idee per sostenere e incoraggiare l’allattamento.

Tra le costellazioni familiari e le liti sul web

Caro mio piccolo Pollicino, siamo entrati a piccoli passetti piumati in questo inizio di autunno che sembra ancora estate, in cui il sole è ancora piacevolmente caldo e le giornate si accorciano ogni sera di più tra i giochi, i balli, le ciucciate, i libri, le parole nuove acciuffate nella raffica di suoni che ti investono e ti arricchiscono. Scorre la vita e corre come le tue motociclettine e macchinine che fai scorrazzare sopra i mobili e i divani facendo brum brum con la tua voce bambina. Corre la vita sulle ruote che graffiano la base porta tv del soggiorno e scorre tra le pieghe del mio viso che ti sorride e si lascia solcare dalla gioia e dall’esuberanza dei tuoi ventidue mesi.

Vorrei che il mondo avesse la tua leggerezza e allegria, invece la gente non fa altro che litigare e rimuginare rancore e dividersi in fazioni sprecando un sacco di energie e ammalandosi di mal di stomaco, insomma, rovinandosi la vita. Perché non sappiamo stare in pace? Come mai le persone, pur riconoscendo di credere in certi valori si ritrovano invischiate nelle liti? I Valori, lo dice la stessa parola, sono le cose che valgono veramente nella vita, come per esempio la dignità umana, l’amore, la libertà, la famiglia, la vita stessa, insomma, cose di questo genere. Ma magari servissero i valori per fare cessare le inimicizie!!! Credo piuttosto che appellarsi ai valori quando si litiga non serva a un bel niente! Per un motivo semplice: anche il terrorista, paradossalmente, agisce e ammazza in nome dei valori, i suoi certamente. Ma anche chi lo contrasta in realtà fa lo stesso gioco, agisce ed uccide in nome dei propri principi morali.

Mamma non ti sta spiegando che bisogna lasciar stare i terroristi e rallegrarsi delle loro azioni, dice solo che si è accorta che se è veramente la pace che andiamo cercando, bisognerebbe cambiare strategia, perché più si insiste sul difendere i propri valori, più si creano barricate e distanze. So che questo post può sembrare un noioso predicozzo melenso, ma mi è scaturito da un motivo preciso: una lite sul web che ha avuto un bel po’ di risonanza mediatica tra mamme blogger psicologhe e pedagogiste che è coincisa con la mia partecipazione alle costellazioni familiari di Bert Hellinger condotte da Daniella Conti. In particolare, una cosa che Daniella ha ripetuto diverse volte durante la lunghissima giornata insieme all’associazione Colori di Luce a proposito della pace e della guerra mi ha folgorata..

C’è una chiave diversa che potrebbe aiutare a risolvere i nostri litigi o le nostre piccole o grandi guerre. Si chiama “le ragioni dell’altro”. E’ una chiave difficile, complicata perché ci costa di rinunciare a difendere i nostri preziosissimi valori. È tutta un’altra cosa che ti impone un cambiamento di ottica. A volte alcuni dicono “ io ti perdono e ti accolgo anche se mi hai fatto del male, perché Gesù ci ha insegnato a perdonare, e che se così facciamo siamo buoni e andiamo in paradiso”. Altri magari, che non sono cristiani fanno lo stesso perché dicono di professare la non-violenza, o dicono che accolgono l’altro perché sono giusti, ma questa gente anziché accogliere in realtà sta sopportando. Sopportare può essere una cosa nociva, che alla lunga ci fa ammalare. Poi c’è gente che si fa in quattro per cercare di convincere qualcuno delle sue verità, ma questo si chiama pretesa di cambiare gli altri, di portarli ad assomigliarci, in realtà non si sta accogliendo proprio nessuno! La pace nasce da un rovesciamento di prospettiva. L’altro nella sua diversità ha le sue ragioni e cercare di scoprirle e di accoglierle potrebbe essere la nostra fortuna. Leggevo altrove sul web – ma non mi ricordo più dove – che il mondo cresce sulle differenze, non sulle somiglianze, sennò gonfia, non cresce. Non ha senso quindi passare il tempo a spararci addosso, magari sbandierando l’idea che stiamo facendo chiarezza, che è giusto dire quello che pensiamo. C’è un solo gesto che porta luce alla vita, si chiama accogliere: in tutto ciò che è diverso da noi potrebbe esserci un’opportunità, anche per noi.

Tempo fa mi è capitato di essere insultata pubblicamente su facebook per le mie idee, in quella occasione l’unica cosa che seppi fare fu bloccare il contatto per non permettergli più di leggere quello che scrivevo e pensavo, convinta che così sia io che la persona che mi aggrediva saremmo state tranquille ognuna dentro il proprio orticello. È inutile controbattere, pensai, ed in fondo il tempo ha dimostrato che non ne sarebbe comunque valsa la pena. È stato allora che ho capito a mie spese la differenza tra accogliere e sopportare. È una strada lunga, lunghissima, quella della presa di consapevolezza delle azioni, dei rifiuti e delle nevrosi proprie e altrui, ma vale la pena di essere percorsa. Ok, lo so che quando si partecipa ad una costellazione familiare poi bisogna lasciare passare un po’ di tempo per metabolizzarla, non ne scrivo più, volevo solo appuntarmi questo concetto del “guardare il dolore del nemico” e “comprendere le ragioni dell’altro” prima di dimenticarmelo. 😀

“BUON COMPLEANNO BI.BI.G.A.S…3anni”

Domodama assieme alle Balate aderisce alla festa con mercatino di BI-BI-Gas, gruppo di acquisto solidale di Palermo.

SIAMO TUTTI INVITATI A

“BUON COMPLEANNO BI.BI.G.A.S…3anni”

06 ottobre 2011

via dei cantieri 4, Palermo

dalle ore 16.00 alle 20.00

 

 

Festa con mercatino

eco-art-bio-solidale”*

e bi.bi.baratto!

 

-per promuovere le scelte che ciascun cittadino e consumatore può fare ogni giorno.

-per contribuire a un’economia più equa, al rispetto dell’ambiente, dell’uomo e degli animali, ad un rapporto più consapevole con le risorse del pianeta.

Il Bi.Bi.g.a.s. è un gruppo di acquisto solidale, persone che hanno deciso di fare acquisti “etici”, a

iniziare dal cibo. Cambiando abitudini alimentari e attraverso iniziative culturali e educative,

” I Bibigassi” combinano l’impegno sociale e lavorativo presso il Dipartimento di Salute Mentale

(centro diurno 4, sede del Bi.Bi.g.a.s.) con l’impegno sul consumo critico.


Programma:

ore 16.00 apertura del mercatino “eco-art-bio-solidale”*

ore 16.30 benvenuto: Delia Russo e Giuliana Zaffuto – Fondatrici del Bi.Bi.g.a.s.

– Presentazione progetto “Fiori in Zucca” evoluzione del progetto “Bi.Bi.g.a.s. e Salute Mentale” dott.ssa A. Di Leonardoe M. Cecconi

 

-”Perchè siamo qui”: dott.ssa R.M. Capillo.

 

ore 17.00 Soc. Coop. Fra laboratorio “dalla Terra alla Terra”

 

ore 17.30 Bi.Bi.baratto – consegna oggetti e inizio catalogazione

 

E’ un baratto di oggetti, potete portare tutto ciò che volete, in buono stato (libri, piante, mobili,vestiti, autoproduzioni non alimentari, artigianato, vasellame, stoviglierie, collane, orecchini, ecc…). In fondo leggi regole del gioco Bi.Bi.Baratto.

 

ore 18.00 inizio Bi.Bi.baratto

 

ore 20.00 saluti

 

 

 

Siamo tutti invitati!

 

Venite numerosi!

 

Portate gli amici e una merenda da condividere

 

(dotata di etichetta con ingredienti per facilitare la scelta a celiaci, allergici, intolleranti, vegetariani e vegani).

 
 
 
 


*Saranno presenti:

 
 
  • Az. Agricola Cammarata, latte e formaggio di capra
     
  • Az. Agricola Simeti-Taylor, ortaggi, vino e saponi naturali
     
  • Az. Agricola Invidiata, latte e formaggio di mucca
     
  • Az. Agricola Zù Federico, ortaggi
     
  • Az. Agricola Di Gesu, legumi, farina di ceci, salsa pomodoro, mandorle
     
  • Az. Apicoltura Caronia, miele e derivati
     
  • Az. Agricola Ciàlandria, ortaggi
     
 
  • Guido Sesti – fagiolo badda, nocciole e carrube
     
  • Panificio Santa Rita, pane e pizze e biscotti
     
  • Soc. Coop. Fra, prodotti ecologici compostabili (piatti, pannoloni, ecc.)
     
  • Tavolo di produzioni del Centro Diurno
     
  • Regine di Pezza, borse artigianato
     
  • A.P.S. Le Balate, promozione allattamento al seno, fasce e cuscini allattamento.
     
  • Arti-Sane, artigianato-giochi in legno
     
  • Palermo vegetariana, per la cultura vegetariana a Palermo, promozione attività e festival
     
  • Centro Thar do Ling, centro per lo sviluppo della consapevolezza
     
  • Spazio Bi.Bi.Baratto
     
  • Spazio Bambini
     
 
 
 

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Regole del gioco Bi.Bi.Baratto
PER INIZIARE:

 
 

Ogni partecipante potrà portare i propri oggetti da barattare  un’ora prima dell’orario di inizio ufficiale del Bi.Bi.Baratto.

 
 
Ogni oggetto portato verrà catalogato con il nome del portatore, in modo da avere una tracciabilità; l’oggetto che alla fine del baratto non verrà scelto sarà restituito al portatore a conclusione dell’incontro.
 

Per ogni oggetto da scambiare il partecipante riceverà l’uguale numero di fiches di scambio e avrà diritto a scegliere il numero di oggetti pari a quelli portati, al di là del loro valore economico. Tutte le fiches dovranno essere restituite a fine baratto.

 


 
Il Bi.Bi.Baratto si regola sul valore di utilità e non sul valore economico di un oggetto.Il resto del regolamento, con tutte le sue possibilità e peculiarità verrà illustrato prima dell’inizio del baratto e durante il corso del gioco!

 
 
 
 
 

Veniteci  A Trovare!

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Ufficio Stampa Bi.Bi.Gas
Contatti: Delia Russo, colturaecultura@gmail.com, www.bibigas.it.