Dono di Dio

Capelli corti corti e sguardo furbetto di chi si crede onnipotente. Libertà, movimento e continue scoperte. E risate, tante risate di gusto. Sei un bambino tanto amato, tutti fanno a gara per fare breccia nel tuo cuore, e ad ognuno dedichi un trattamento diverso riuscendo a farlo contento. Ma il nonno “Valvo” catalizza tutte le tue attenzioni. Lo idolatri e ami pazzamente. Con lui giochi e ridi e ti tuffi tra le sue braccia forti e grandi e ti abbandoni al sicuro.
Ti piace la gente. Ti piace scrutarla, studiarla, indossare le maschere degli altri per vedere come ti trovi nei loro panni. Il tuo istinto innato e il tuo spirito di osservazione ti fanno fare sempre centro, sai di chi fidarti e di chi no. Ma come fai? Sei un treno, vai dritto per la tua strada e non ti fai piegare da nessuno. Sei allegro e solare, curioso e calmo, affettuoso e spigliato. Ti piace la compagnia ma sai stare anche in solitudine, per terra coi tuoi giochi, coi tuoi libri cartonati e illustratissimi che fingi di leggere. Sei un centauro nato, e ti nutri di tutto quello che ti circonda. Sai leggere i numeri scritti fino a cinque, distingui quattro colori (rosso, verde, giallo e blu), conti fino a dieci e conosci già anche i semi delle carte, coppe, mazze, denari e spade (non che mi piaccia tanto questa cosa, ma papà che te li ha insegnati ne è contento). Sei un bambino collaborativo e un gran ciucciatore. Non ho idea di quanto durerà ancora il nostro allattamento, e non mi importa saperlo. Mi fai ridere quando ti acquatti vicino a me e prima mi fai le carezze e gli occhioni dolci e mi ripeti con la vocina flebile “mamma”, poi vieni sempre più allo scoperto e dici “nenna”, io ti prendo in braccio e mi chiedi “dui!”. Sì amore mio, tutt’e due tue sono! Prendile pure contemporaneamente, e mentre da un lato ciucci, con la mano ti tieni stretto l’altro, e lo tieni pronto per fare il cambio. La nenna fa passare tutte le bue, a volte ti trovi qualche puntura di zanzara sulle braccia o sulle gambe e vuoi che ci spruzzi un po’ di latte ché così il prurito passa. Corri, giochi, ti stanchi, ti avvicini per una ciucciata al volo, ti fai il tuo pit stop in piedi e ritorni a giocare. E da questo andare e tornare apprendi il mondo. Arriverà un giorno in cui magicamente il mondo ti apparirà più interessante e non avrai più voglia e bisogno di ciucciare, allora un altro capitolo nella nostra relazione si aprirà con naturalezza. Ma ancora è presto!
Tu in braccio a me mentre io faccio colazione che ti ciucci il mio latte, poi ti stacchi, mi rubi un biscotto, poi ti riattacchi, biscotti e latte di mamma! Mi dici chiaro se la tua è fame di nenna o fame di cibo. Vuoi la nenna? No, carne. Vuoi la mozzarella? No tetta! Com’è il latte di mamma? “muomo” (buono).
Quando siamo tutt’e tre nel lettone e giochiamo a farci il solletico a volte sei tu che offri la tua tetta a noi o con lo sguardo sornione fai finta di ciucciare il capezzolo di babbo. I nostri corpi accartocciati e acciambellati si dimenano tra le risate e gli sbadigli mentre tu, tutto dinoccolato, scali il mio corpo, poi ti giri, ti fai spazio finché, se siamo ancora svegli te ne vai verso il tuo lettino al fresco, altrimenti resti con noi a dormire.
Io mi fido di te. La nostra relazione mi ha dato tanta fiducia e serenità, e tu sei molto autonomo proprio per questo. È bello averti nella mia vita, amarti esattamente così come sei. Accompagnarti. Ti amo di un amore che nessun altro amore può eguagliare. Ti amo con le mie viscere alle quali ti sei aggrappato per guadagnarti un posto nella vita. Ti amo col mio cuore che batte per un tuo sorriso, per un tuo sospiro. Ti amo con la mia mente che ha imparato a cedere e a mollare la presa ed è un amore totale, perché disinteressato, che gioisce della tua gioia, che si nutre della tua presenza, che non chiede niente in cambio. Tu mi fai migliore. Questa è felicità. Matteo in ebraico vuol dire Dono di Dio. Non lo sapevo che il più grande dono della mia vita fosse la maternità, non lo avrei mai detto che proprio io che fino a prima che ti concepissi mi sentivo la persona più egoista e infantile del mondo riuscissi ad amare così. L’amore è capace di trasformare la sostanza delle cose. Ama, Matteo. Ama te stesso e riempirai di amore la vita di chi ti circonderà, così come stai già facendo.

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