Problemi in allattamento:il dolore al seno e le ragadi

Sin dalla prima poppata hai provato un dolore intensissimo al seno e, dopo alcuni giorni, sono comparse le prime ragadi. Cosa fare?

Un segnale che qualcosa non va

Durante la poppata, prolattina e ossitocina – due ormoni stimolati dalla suzione del bebè – regalano alla mamma una sensazione di profondo benessere e rilassamento. A volte, però, questo speciale appuntamento può trasformarsi in un’esperienza molto spiacevole: quando la mamma prova dolore, non solo non riesce ad apprezzare il momento d’intimità con il suo piccolo, ma c’è il rischio che il buon avvio dell’allattamento venga compromesso.
Un certo fastidio o una lieve screpolatura del capezzolo nei primissimi giorni dopo la nascita, soprattutto se si tratta del primo bebè, sono fisiologici. Ma se questo disagio si prolunga nel tempo o si accentua, è il segnale che qualcosa non va e non deve essere trascurato, dato che proprio il dolore e le ragadi sono tra le prime cause d’interruzione precoce dell’allattamento.


Se il seno fa male o sul capezzolo compaiono lesioni o screpolature,  è necessario individuare le cause del problema e risolverle tempestivamente, altrimenti, non solo c’è il rischio che la situazione peggiori e diventi insopportabile, ma anche che il bambino non riesca, in queste condizioni, a succhiare quantità di latte adeguate.
La paura di provare dolore, la tensione e lo stress inibiscono la produzione di ossitocina, ovvero l’ormone da cui dipende la ‘fuoriuscita’ del latte dal seno, influendo quindi negativamente sul buon avvio dell’allattamento.
 

Primo passo: identificare la causa del problema 
Nella maggior parte dei casi, il dolore ai capezzoli è causato da un posizionamento o da un attacco al seno inadeguati o, ancora, da un problema di suzione.
Per questo motivo, è importante che la neomamma abbia ricevuto tutte le informazioni necessarie per riconoscere – e quindi correggere – eventuali ‘errori’ di suzione nel corso della poppata e che, durante il periodo di degenza ospedaliero, non esiti, nel modo più assoluto, a chiedere aiuto agli operatori per posizionare correttamente il bambino e verificare che tutto proceda per il meglio.

 

Ma se, nonostante queste operazioni, allattare continua a essere doloroso, è consigliabile rivolgersi a una persona esperta in allattamento.

Se compaiono le ragadi

La presenza di screpolature o di lesioni sulla pelle del capezzolo e dell’areola può rendere la poppata decisamente dolorosa.
In genere, la causa è un problema di attacco, posizionamento o suzione del bambino. È quindi indispensabile correggere eventuali ‘errori’ nella poppata.  Nel frattempo, per tentare di lenire il dolore e favorire la guarigione delle ragadi, è possibile spremere alcune gocce del proprio latte – che ha proprietà cicatrizzanti e antibatteriche – e lasciarle, poi, asciugare sul capezzolo. Si sconsiglia, invece, l’applicazione di topici o disinfettanti, che rischiano di seccare la pelle e ritardarne la cicatrizzazione.
Prima della poppata può essere utile massaggiare il seno per qualche minuto per avviare il flusso di latte e favorirne la discesa, facilitando così l’inizio del ‘pasto’ del bebè. Durante la poppata infine può essere utile, sempre per lo stesso motivo, comprimere il seno per agevolare la fuoriuscita di latte, velocizzando così i tempi di suzione al seno del bebè.

In questo articolo potrete leggere qual è la posizione corretta dell’attacco al seno del bebé

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