…”Tanto ci ho la web cam”

– ciao cara, com’è cresciuto il tuo bambino, quanto ha adesso?

– otto mesi, non riesco più a tenerlo in braccio pesa già dieci chili!

– e com’è?

– di notte è tranquillo, è di giorno che rompe tutto il tempo!

– davvero?dorme tutta la notte?

– sì sì, ormai non si sveglia più, i primi tempi si svegliava, appena lo appoggiavo sul mio cuscino si riaddormentava subito allora ho detto “tu non mi freghi”, dopo tre notti che l’ho lasciato sbattere non si è svegliato più e il mese prossimo lo metto in cameretta! Già è stato troppo tempo in camera da letto!!!

-davvero? Da solo nel lettino? Nella sua stanza? E tu dormi tranquilla?

-sì tanto ci ho la web cam…

I figli non ci appartengono perché sono della vita, ma se c’è un’età in cui ti danno l’illusione di appartenerti quella è la prima infanzia, in cui puoi godere della loro tenerezza, del loro profumo di pane appena sfornato e zucchero filato, delle loro guanciotte morbide da riempire di baci e carezze. A tutta questa felicità io non rinuncerei per nulla al mondo. E poi, forse sarò un’egoista o una povera illusa ma spero che tu un giorno mi vorrai un po’ più bene sapendo quanto siamo stati uniti nei primi anni della tua vita. Sapendo che non ho mai cercato deliberatamente di tenerti lontano da me per farti abituare ad essere autonomo o non farti prendere il “vizio”, lasciandoti sporcare di cioccolato e impasticciare le tue manine paffute nel cibo, lasciandoti sperimentare e giocare con i miei utensili. Non c’è angolo della casa che ti sia stato messo off limit, hai la libertà assoluta di aprire e chiudere cassetti e sportelli, avendo avuto l’accortezza di lasciare alla tua altezza solo cose che non ti arrecano danno. In mezzo a me e papà, la sera, quando è il momento della nanna, sei felice, appagato, ti addormenti beatamente appena spegniamo la luce, e sei così sicuro che non ti è negato l’accesso al lettone che certe sere tu stesso vai nel tuo lettino appiccicato al nostro letto e ti ci fai belle dormite fino all’indomani mattina. Indipendenza e Automonia, i due mantra della pedagogia moderna, non possono procedere se non di pari passo con Libertà. Solo educandoti alla libertà posso aspettarmi da te che tu sia indipendente e autonomo: libertà di scegliere tra stare con noi nel lettone o andare da solo nella tua cameretta. Non c’è indipendenza in un bambino di otto mesi che viene costretto a dormire da solo perché lo si è addestrato a non chiedere di stare con mamma e papà. L’unico modo che ho di aspettarmi da te che tu sia autonomo è proponendoti delle alternative e rispettando le tue scelte. Quando sarai maturo per fare una scelta sarai tu stesso con i tuoi tempi a volertene andare dal nostro letto, perché non esiste bambino al mondo che non voglia diventare grande. Ma io non ho fretta che tu cresca, amore mio, quando sarai pronto per spiccare il volo, ti accompagnerò dolcemente fuori dal nido…

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2 pensieri su “…”Tanto ci ho la web cam”

  1. Condivido appieno, ogni bambino è diverso, ha i suoi tempi, basta rispettarli ed ogni cosa avviene naturalmente, senza traumi nè forzature

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