Pollicino: un bambino portato

Nella mia esperienza è stato più facile e naturale per me essere una mamma ad “alto contatto” come mi piace definirmi, perché avere il mio bambino addosso mi ha facilitato allattare a richiesta, mi ha concesso di  continuare a gestire la casa, lo studio, i viaggi. Imbattermi  nelle contraddizioni della nostra cultura che porta all’allontanamento precoce dei bambini in nome di una presunta autonomia, spesso è dura, non riesco a capacitarmi di come si faccia a non capire che il bisogno di contatto è la norma per l’essere umano e  che il contatto costante con la propria madre, lungi dall’essere un vizio, consente al nuovo nato di crescere in amonia sia fisicamente che psicologicamente.

Pollicino ha da sempre fatto capire che il posto che gli spettava era tra le nostre braccia, e d’altro canto io ho sempre sentito l’istinto di tenermelo vicino il più possibile, convinta che il tempo in cui i bambini stanno in braccio è una parentesi talmente breve nella vita dei genitori che voglio godermela appieno. Ogni volta che la gente per strada vede me e il mio bambino in fascia e mi chiede se sia comoda come sembra, non posso fare altro che comunicare tutto il mio entusiasmo riguardo alla mia personale esperienza di mamma a contatto continuo. Trovo che la fascia ad anelli, che fra i vari supporti per portare i bambini è quella che conosco per presa diretta, sia molto pratica perché il bambino sale e scende agilmente ed è versatile, ho iniziato ad usarla che aveva quattro mesi ed è utile anche adesso che Pollicino ha 15 mesi e vuole scendere spesso giù. La considero la “nostra” fascia, quella che deve essere pronta ogni volta che usciamo! Adesso Pollicino cammina molto da solo, gli piace molto, ma a volte si stanca o per comodità mia preferisco tenerlo su, quindi con la fascia non mi stanco le braccia. Unico accorgimento: portando per molto tempo di seguito con la fascia ad anelli si rischia di stancarsi quindi bisognerebbe alternare le spalle, per non incorrere in mal di schiena… Nonostante ciò, non potrei farne a meno, sono salita pure sulla Stromboli con il mio Pollicino viaggiatore in fascia, quindi figuratevi!

Eccovi quelli che secondo me sono 10 buoni motivi per portare il vostro bambino
per ulteriori informazioni vedere anche

 http://www.contattocontinuo.org/ 

 Grazia de Fiore, Portare i bambini, Contatto continuo, come e perché, Coleman edizioni

  1. offrire il luogo ideale per un neonato: Oltre ad offrire una migliore termoregolazione, il bambino portato dai genitori è più sicuro, può essere nutrito dai seni della madre, riscaldato dal calore del suo corpo e protetto dalla sua presenza.
  2. ridurre il pianto del bambino: I bambini delle civiltà non industrializzate sono più calmi perché vivono a contatto continuo con la madre o chi la sostituisce. Studi scientifici dimostrano che il pianto serale che aumenta nelle prime settimane di vita e si riduce intorno ai quattro mesi – attribuito alle coliche – si ridurrebbe se i bambini venissero tenuti più tempo in braccio o su un supporto portabebè.
  3. migliorare lo sviluppo fisico: La fascia è come un utero con vista. Il bambino portato ha un atteggiamento attivo nella relazione con chi lo porta, spingendo le gambine, tirando il collo per aggiustarsi e accovacciarsi comodamente. I bambini portati tendono ad essere più sani rispetto a quelli non portati che costretti a stare molto tempo nella culletta attivano gli ormoni dello stress e sciupano le energie altrimenti impiegate per crescere.
  4. favorire un migliore sviluppo corporeo:In fascia il bambino mantiene la corretta postura sia della schiena che delle anche, inoltre la posizione verticale evita le risalite di materiale acido dovute all’immaturità del cardia dei neonati (reflusso del lattante). Studi scientifici evidenziano altresì che i bambini portati iniziano a camminare prima di quelli che passano molte ore nel passeggino, perché stimolati dal movimento del corpo di chi li porta.
  5. migliorare la comunicazione: un bambino che sta alla stessa altezza dei genitori e partecipa ai loro gesti quotidiani riceve i giusti stimoli per interagire con l’ambiente che lo circonda.
  6. offrire sicurezza: rispetto ai passeggini ai quali i bambini vengono relegati per ore quando usciamo, la fascia protegge dalle inalazioni dei gas di scarico delle auto e in caso di pioggia o vento diventa anche più facile coprirli.
  7. rinforza la fiducia in sé del genitore: Tenendo il bambino sempre vicino il genitore impara a riconoscere i diversi tipi di pianto e i diversi bisogni del bambino e a capire ancor prima che il bambino pianga se ha fame, è annoiato, è sporco o sta male. Questa capacità di riconoscere i bisogni del bambino rinforza la fiducia nelle competenze genitoriali.
  8. rinforza l’autostima del bambino: Quando un bambino si trova fra le braccia di qualcuno prova un senso di armonia, di totale benessere. il bambino sente che è il posto giusto per lui(…) Senza questa certezza un essere umano di qualsiasi età viene privato della stima di sé, del senso dell’io. Il senso di positiva accettazione è fondamentale per gli individui della nostra specie (Liedloff)
  9. è conveniente: Passeggiare tra la folla è meno ingombrante che con un passeggino. Se uscire da casa con un bambino comporta una serie di preparativi e sforzo fisico si preferisce non uscire o lasciare il bambino a qualcuno. Con la fascia si riprende la vita di tutti i giorni con qualche differenza ma anche prima di quanto non ci si aspetti e si può allattare ovunque e con dicrezione.
  10. economico e divertente: il costo di una fascia si aggira fra i 35 e i 150 euro, viene usata fino a due/tre anni e si può realizzare anche da sé a costo zero. Quando il bambino è piccolo è gradevole tenerlo vicino, ma anche quando è grande risulta più facile conversare con gli altri e osservare le reazioni del bambino che trovandosi ad altezza d’occhio di un altro adulto interagisce meglio.

Se siete interessate anche voi alle fasce e volete sapere dove trovarle scrivete a domodamablog@yahoo.it

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2 pensieri su “Pollicino: un bambino portato

  1. ….la fascia, già, è davvero magica!
    ed è una delle poche cose che consiglierei come indispensabili ad un neogenitore!
    15 mesi, dai hai ancora tempo per portare pollicino, goditelo tutto!!!
    mio figlio ha due anni e 8 mesi e ormai la fascia non viene portata più in borsa nemmeno per le emergenze, da un pezzo….cammina, corre e più veloce di noi 😉
    ma presto ricomincerò questa nuova bellissima e sicuramente diversa esperienza.
    colgo l’occasione per invitarti a partecipare al concorso “portare i bambini – in inverno”
    qui trovi info e premi:
    http://www.equazioni.org/index.php/2011/01/10/contest-portare-i-bambini-in-inverno/#more-10686
    scade domenica 20…..!!

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