Sognando la Gilania

Gilania è un termine coniato dall’antropologa Riane Eisler che indica il modello organizzativo di società “mutuale” e non “dominatore” dove nessuna delle due metà dell’umanità è collocata ad un rango superiore all’altra in modo permanente, ma entrambi i sessi tendono ad essere stimati uguali. Nel modello di società gilanico la differenza di genere non implica necessariamente superiorità o inferiorità, anzi, la società è diversificata ma non gerarchizzata. Il riconoscimento e il rispetto dell’autonomia, della diversità e dell’uguaglianza di status tra i due sessi sono iscritti nella stessa parola “gilania”.

Proprio perché perfino la lingua riflette la cancellazione delle donne dalla storia, e in qualche modo il termine “matriarcato” come opposto di “patriarcato” riflette specularmente un sistema gerarchico,  duale e lineare, tipico del pensiero dominatore maschile col quale è stata scritta la storia fino a noi conosciuta, Riane Eisler ha coniato un neologismo dall’unione di tre parole:  gyné, donna in greco, link, verbo  inglese che significa unire, ma anche lyo, verbo greco che vuol dire sciogliere e anér, uomo in greco. Continua a leggere

De-siderium

“Da dove sono venuto?

Dove mi hai trovato?”

Chiede il bimbo alla mamma.

Lei piange e ride insieme e stringendosi il bimbo al petto gli risponde:

“Tu eri nascosto nel mio cuore,

amore mio,

tu eri il suo desiderio”
Rabindranath Tagore

“Ma ti fa dormire?”

L’associazione di promozione sociale Le Balate vi invita ad un incontro tra genitori sul sonno dei bambini dal titolo “Ma ti fa dormire?”

L’esercito di consigliatori che inevitabilmente si materializza intorno ai neogenitori dà indicazioni su come e quanto devono dormire i bambini in nome della buona educazione, della presunta conquista di autonomia del bambino e del diritto alla libertà dei genitori, altrimenti schiavi di un piccolo tiranno che disturba la quiete e che crescerà viziato.

Seguire il proprio istinto e rispondere al pianto dei nostri bambini è segno di debolezza?

A questo e a tanti altri interrogativi tenteremo di dare una risposta in un confronto tra pari.

Condurranno l’incontro Dora Sicilia, psicologa, Marika Gallo e Monica Garraffa, mamme alla pari.

Venerdì 28 gennaio 2010 ore 15,30 – 18,30,

Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate, via Balate 4 Palermo

Stelle di latte

Stelle di latte è un ciclo di incontri con mamme alla pari formate secondo le direttive OMS/Unicef sull’allattamento al seno che si rivolge a tutti coloro che vogliono avere informazioni su una buona riuscita dell’allattamento.
Giovedì 13 e giovedì 20 gennaio siamo presso lo studio del dottor Giuseppe Primavera, in via Giovanni Dotto 25, traversa di corso Pisani.
Ulteriori informazioni le troverete in locandina.

L’epifania che tutte le feste porta via

 

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
Viva, Viva La Befana!

C’è una vecchia brutta e gobba, col naso adunco e il mento appuntito, con gli stracci rattoppati e tutti sporchi di fuliggine che nella notte del 6 gennaio, a cavallo della sua scopa, si posa sui tetti delle case, si infila dentro i camini, scruta nei cuori dei bambini ai quali dona dolci o carbone a seconda se il loro cuore sia buono o cattivo. Sai, Pollicino, l’Epifania è una di quelle feste, assieme a quella dei morti, che mi piacciono di più, perché è sopravvissuta quasi indenne all’addomesticamento del Cristianesimo, mantenendo tutto il suo folklore e raccontandoci qualcosa di più del passato agreste dal quale proveniamo. Il termine “Epifania”, di origine greca, che significa “manifestazione” della divinità, è stato utilizzato dalla tradizione cristiana per raccontarci della prima manifestazione della divinità di Gesù Cristo, avvenuta in presenza dei re Magi. Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha un significato diverso, e si sovrappone alla figura di una vecchina particolare che scende nei camini, lì dove c’è il focolare domestico.

Come la festa dei morti, molte altre festività hanno un’origine rurale (il Natale, santa Lucia, La Pasqua, il Carnevale etc etc.), e affondano le loro radici nel nostro passato agricolo. Così è anche per la Befana. Continua a leggere